DEBORA GARRITANI – WUNDERKAMMER

Quando hai capito che volevi diventare un artista?
Intorno ai 25 anni, prima di allora non ci avevo mai pensato in quanto studiavo giurisprudenza e avevo altri obiettivi professionali. Poi nella mia vita si sono concatenate una serie di vicende che mi hanno portato a rimettere in discussione me stessa, a rivoluzionare i miei progetti e infine a prendere questa decisione.

Potresti parlarci delle tue influenze artistiche e quali artisti ti hanno maggiormente ispirato?
I miei riferimenti visivi sono molto legati alla pittura e vanno dal Rinascimento italiano , alla pittura fiamminga, al Simbolismo come quello di Franz Von Stuck e Arnold Bocklin, alla video arte di Bill Viola fino al cinema di registi come Kim Ki Duk, Tarkovskij e Majewski

Preferisci lavorare da solo o con altri artisti?
Abitualmente lavoro da sola ma sono molto aperta a forme di collaborazione, in particolare con artisti che utilizzano medium differenti perché penso sia una buona occasione di confronto e di crescita personale ed artistica

Ci puoi raccontare un progetto al quale stai attualmente lavorando?
Ho appena terminato un progetto legato al momento che stiamo vivendo, intitolato Getsemani in cui vi è un riferimento all’orto degli ulivi di cui parlano i Vangeli, luogo che si colloca tra il giardino della Creazione (Eden) e quello della Resurrezione e che diventa emblema del periodo di transizione che stiamo vivendo, periodo che segna la fine di qualcosa ed è preludio di un nuovo inizio. Al termine del lockdown sentivo una forte esigenza di ritrovare un contatto con la natura, cosa che mi ha portato a scoprire dei meravigliosi giardini privati in vie secondarie di Milano che non avevo mai percorso prima.

Questi luoghi erano stranianti e alteravano la mia percezione della città in quanto mi conducevano in una dimensione altra.

Cosa avresti fatto se non fossi diventato un artista?
Avrei fatto il magistrato. Come ho già scritto in precedenza, prima di intraprendere questo percorso e gli studi all’accademia di Brera ho studiato per alcuni anni Giurisprudenza perché avevo questo obiettivo. Se la mia vita fosse andata in questa direzione sarei stata una persona completamente diversa da quella che sono ora, perché l’arte ha segnato profondamente la mia vita ed il suo corso.

Quali consigli ti senti di dare ad un giovane che voglia diventare un artista?
Consiglierei ai giovani artisti in primis di concentrarsi molto sulla ricerca e sulla qualità del lavoro perché quando il lavoro è sincero raggiunge il suo obiettivo che è quello di comunicare, di parlare, di suscitare emozioni nello spettatore e poi consiglierei di confrontarsi costantemente con altri arsisti, di vedere molte mostre e soprattutto di perseverare. Chi muove i primi passi nel mondo dell’arte deve essere ben consapevole che è un percorso complesso, che richiede un costante impegno e tanta forza di volontà.




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: